Binary Black Hole Merger

GW190521: A Binary Black Hole Merger with a Total Mass of 150 Solar Masses

ENGLISH
Virgo and LIGO have announced the detection of an extraordinarily massive merging binary system: two black holes of 66 and 85 solar masses, which generated a final black hole of around 142 solar masses.
The remnant black hole is the most massive ever detected with gravitational waves.
It lies in a range of mass within which a black hole has never before been observed, either via gravitational waves or electromagnetic observations, and may help to explain the formation of supermassive black holes.
Moreover, the most massive component of the binary system lies in a mass range forbidden by stellar evolution theory and challenges our understanding of the final stages of massive stars life.
The Department of Physics and Astronomy (DFA) at the University of Padova played an active role in this discovery with Michela Mapelli, prof at the DFA, who investigated the astrophysics implications of GW190521, and with the rest of the Virgo team at the DFA (dr Claudia Lazzaro, prof Giacomo Ciani, dr Marco Bazzan), the INFN Padova team (dr Livia Conti, dr Matteo Pegoraro, dr Claudio Vedovato and dr Jean-Pierre Zendri) and the INAF Padova team (dr Riccardo Ciolfi).

ITALIANO
Virgo e LIGO hanno presentato la scoperta di un sistema binario eccezionalmente massiccio: due buchi neri di massa pari ad 85 e 66 volte la massa del nostro sole, con una massa del buco nero finale di circa 142 masse solari.
Il buco nero finale è il più massiccio mai osservato tramite onde gravitazionali: la sua massa si trova in una regione mai osservata prima, né attraverso le onde gravitazionali né con osservazioni elettromagnetiche.
Questo evento ci può aiutare a capire la formazione dei buchi neri supermassicci. Inoltre, il buco nero più massiccio tra i due che hanno raggiunto la fusione davanti ai nostri occhi ha una massa letteralmente "impossibile" sulla base delle teorie di evoluzione stellare e rappresenta una sfida per la nostra comprensione delle fasi finali dell'evoluzione di una stella massiccia.
Il dipartimento di fisica ed astronomia (DFA) presso l'Università di Padova ha giocato un ruolo fondamentale in questa scoperta, grazie a Michela Mapelli, professore presso il DFA, che ha esplorato le implicazioni astrofisiche di GW190521, e grazie agli altri membri del team Virgo del DFA (dr Claudia Lazzaro, prof Giacomo Ciani, dr Marco Bazzan), al team Virgo presso INFN Padova (dr Livia Conti, dr Jean-Pierre Zendri and dr Matteo Pegoraro) e al team di INAF Padova (dr Riccardo Ciolfi).

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