EUCLID

EUCLID

Staff

S. Dusini (INFN), C. Sirignano, L. Stanco (INFN), S. Ventura (INFN)

Borsisti

Fulvio Laudisio

Attività di ricerca

L’attività è una collaborazione con ESA (Agenzia Spaziale Europea), ASI (Agenzia Spaziale Italiana), l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e numerosi gruppi italiani ed europei che costituiscono il consorzio Euclid.
La missione spaziale Euclid è stata approvata nell’ambito del Programma Scientifico dell’ESA nel Giugno 2012.
Il lancio in orbita del satellite è previsto per il 2020; quest’ultimo ospiterà due strumenti scientifici d’avanguardia: un telescopio ottico ad alta risoluzione e uno spettrometro con sensibilità nel vicino infrarosso (NISP).
I due strumenti raccoglieranno dati per i successivi sei anni e permetteranno di compiere un’osservazione dettagliata del cielo extragalattico con lo scopo di ottenere immagini di accuratezza comparabile a quella dell’Hubble Space Telescope e misurare lo spettro di emissione di milioni di galassie.
Euclid ha come scopo il miglioramento delle conoscenze attuali sull’energia oscura grazie allo studio dell’evoluzione dell’Universo negli ultimi 10 miliardi di anni.
Le misure accurate di Euclid mostreranno come l'accelerazione cosmica possa modificare l’espansione e di conseguenza determinare la distribuzione tridimensionale di materia nell'Universo. L’obiettivo sarà raggiunto grazie all’osservazione e allo studio di due diverse e indipendenti cosmological probes: il fenomeno del weak gravitational lensing (WL), ovvero l’apparente distorsione dell’immagine delle galassie dovuta alla non omogeneità della massa lungo la linea di osservazione e le oscillazioni acustiche della materia barionica (BAO), che sono uno dei metodi più accurati per studiare l’equazione di stato dell’energia oscura.
I dati raccolti da Euclid, insieme con le informazioni sulla Radiazione Cosmica di Fondo ottenute dalla missione Planck, costituiranno un notevole passo avanti per la conoscenza e un punto di riferimento per indagini cosmologiche future.
Dai risultati finali della missione sarà anche possibile ottenere informazioni sui limiti superiori delle masse dei neutrini.

Attualmente l’attività del gruppo di Padova si colloca nella fase di preparazione dello strumento NISP, con particolare riguardo al processo di integrazione dell’hardware e del software dell’elettronica di controllo e analisi dei dati su satellite.