Il nucleo di un atomo, composto da protoni e neutroni, è organizzato in una struttura a strati, o "gusci", molto simile a quella degli elettroni attorno al nucleo. Questa struttura è energeticamente favorevole e presenta "numeri magici" che segnano i maggiori salti energetici, o "gap", tra gli strati. . Tuttavia, gli scienziati, in anni recenti, hanno scoperto che in alcuni nuclei radioattivi, con un eccesso di neutroni, questi “numeri magici” e la loro stabilità possono svanire. In sostanza, i neutroni cambiano la loro disposizione abituale e "saltano" attraverso il gap energetico. Riorganizzandosi per rendere il nucleo più legato, guadagnano energia di correlazione e in questo modo generano “Isole di Inversione”.
La ricerca, pubblicata su Nature Communications, si è concentrata sugli isotopi del Molibdeno, in particolare l’ 84 Mo e l’ 86 Mo. Gli studiosi hanno trovato un improvviso e netto cambiamento strutturale tra i due. Questo brusco cambiamento definisce il bordo di una regione identificata come una nuova Isola di Inversione, ma con una caratteristica speciale. Mentre le isole precedentemente note presentano un eccesso di neutroni, questa viene generata da eccitazioni simmetriche sia di protoni che di neutroni. Per questo motivo è stata denominata “Isola di Inversione Isospin-Simmetrica”.
L’esperimento, effettuato nei laboratori della Michigan State University negli Stati Uniti da parte di una collaborazione internazionale comprendente scienziati da Italia, Corea del Sud, Francia, Spagna e Regno Unito, è stato coordinato dal professor F. Recchia del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Padova.
Leggi il comunicato https://www.unipd.it/sites/unipd.it/files/Ricerca%20UNIPD%20-%20UN%20NUOVO%20SGUARDO%20SULLA%20FENOMENOLOGIA%20NUCLEARE.pdf



