Oltre i limiti: MAGIC apre una nuova era nell’astronomia gamma

Oltre i limiti: MAGIC apre una nuova era nell’astronomia gamma

Un lavoro di squadra perfetto, che ha coinvolto telescopi spaziali e sulla Terra nonché centinaia di ricercatori in tutto il mondo, ha permesso di registrare, per la prima volta in assoluto, fotoni di altissima energia emessi da un lampo di raggi gamma, o GRB, il risultato di una potentissima esplosione cosmica, registrato il 14 gennaio 2019. A captare questi fotoni, che hanno raggiunto energie dell’ordine del teraelettronvolt, ovvero migliaia di miliardi di volte più elevate di quelli della luce visibile, sono stati i telescopi gemelli MAGIC sulle isole Canarie. Fondamentale per la scoperta, anche in questo caso, è stato il contributo scientifico italiano, con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Agenzia Spaziale Italiana e varie Università. I risultati vengono pubblicati oggi in due articoli sulla rivista Nature:

"Teraelectronvolt emission from the γ-ray burst GRB 190114C ", link.


"Observation of inverse Compton emission from a long γ-ray burst", link.


Il video che racconta la scoperta: mp4.


In occasione dell’evento , venerdì 22 novembre alle ore 12:30 in Aula C – via Marzolo 8, è stato organizzato un seminario dal titolo “Exceptional Detection of a GRB with MAGIC: TeV gamma-ray emission revealed for the first time”, tenuto dalla Dott.ssa Elena Moretti P-Sphere Marie Skłodowska-Curie Fellow,Institut de Física d'Altes Energies (IFAE), Barcelona.


Contributo del gruppo locale di Padova alla scoperta.
Il gruppo MAGIC del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Padova e della Sezione INFN di Padova, è stato uno dei fondatori dell'esperimento MAGIC, con forti responsabilità sia nella progettazione e realizzazione dei telescopi che nella loro gestione. Una caratteristica particolare dei telescopi MAGIC è la loro "manovrabilità": sono stati progettati per potersi riposizionare nel cielo con velocità sorprendenti (in meno di 30 secondi in una qualunque posizione del cielo osservabile).Per raggiungere questo obiettivo, sono stati realizzati con una struttura leggera in fibra di carbonio, e una superficie ottica (specchi) immateriale composito particolarmente leggero sviluppato e realizzato proprio qui a Padova dal un team di ricercatori e studenti guidati dal Prof. Mariotti che è stato anche il portavoce di tutta la collaborazione internazionale MAGIC dal 2009 al 2012. A Padova è stata sviluppata anche parte dell'elettronica di acquisizione dati del telescopio ovvero l'elettronica di "trigger": si tratta di un sistema per selezionare in maniera rapidissima (entro 50 nano secondi) gli eventi di interesse da registrare. Inerente proprio a questa misura, a Padova è stata messa a punto la prima strategia di allerta per osservazioni di GRB che, a partire da una rete globale di segnali di allerta satellitare, decideva l'opportunità di osservare un particolare "evento di interesse GRB" con un tempo di risposta rapidissimo. In seguito il sistema di allerta e riposizionamento si è poi evoluto e raffinato nel corso degli anni fino a diventare totalmente automatico. Il successo dell'osservazione del GRB con MAGIC è stato frutto di un lungo lavoro preparatorio e di grande perseveranza. Il gruppo MAGIC di Padova è sicuramente un protagonista di questo risultato che ricom pensa, con grande soddisfazione, un lavoro cominciato più di quindici anni fa anche con questo preciso obiettivo.
Il contatto locale per la stampa è il Prof. Mosè Mariotti (e-mail).
Locandina.