Celebrazioni telescopio

Celebrazioni dei 75 anni del telescopio Galileo – Osservatorio Astrofisico di Asiago

30-09-2017, a partire dalle 10:00
Teatro Millepini, Asiago

Il 30 settembre si festeggeran no i 75 anni di attività dell’Osservatorio Astrofisico di Asiago dell’Università degli Studi di Padova con una cerimonia che si svolgerà al Teatro Millepini di Asiago, dalle 10.00 alle 13.00, e con l’apertura dell’Osservatorio, dalle 16.00 alle 22.00, per visite guidate ogni mezz’ora che ricorderanno i risultati e gli sforzi fatti in tutti questi anni.

L’Osservatorio Astrofisico di Asiago, in località Pennar, fu inaugurato il 27 maggio 1942 insieme al telescopio Galileo, all’epoca il più grande in Europa (122 cm di diametro), costruito interamente dalle Officine Galileo di Firenze.
Il telescopio Galileo è operativo da ben 75 anni, durante i quali si è distinto per studi al massimo livello internazionale, in particolare nel campo delle stelle variabili ed è ancora estremamente attivo.
Viene utilizzato come laboratorio di base per la formazione degli studenti di Laurea Triennale e Magistrale e per progetti di ricerca mirati che rimangono competitivi a livello internazionale.
Il telescopio è inserito nel percorso di divulgazione (anche a livello di scuole superiori, con stage specifici) del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova e dell’Osservatorio Astronomico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Da alcuni anni è stato sviluppato il controllo remoto del telescopio, permettendo di utilizzare il telescopio ovunque, incluse le sedi di Padova.

L’anniversario del telescopio Galileo dell’Osservatorio Astrofisico di Asiago coincide con i 250 anni della fondazione della Specola di Padova.
A Padova, a partire dal 1777, le osservazioni astronomiche vennero tutte trasferita in “Specola”, nota ai padovani anche come “Torlonga”, sede del nuovo Osservatorio Astronomico dell’Università patavina, completato nel 1779.
Tuttavia, nel 1942, 300 anni dopo la morte di Galileo Galilei - che dal 1592 al 1610 lavorò a Padova – l’inquinamento luminoso e il cielo non ottimale spinsero gli astronomi patavini a portare la loro sede principale di osservazione sull’altopiano di Asiago.
 Il Prof. Giovanni Silva, insieme a al Rettore Prof. Carlo Anti furono gli artefici del nuovo osservatorio di Asiago. Silva ebbe la grande intuizione di dotare il telescopio anche di uno spettrografo a prismi, conservato nel Museo degli Strumenti dell’Astronomia – MUSA, che rese unico e scientificamente all’avanguardia lo strumento.
Fino al 1991 era possibile utilizzare il telescopio sia per riprendere immagini (nell’archivio sono conservate quasi 10.000 le lastre fotografiche) sia spettri. Dal 1992 è possibile solo la ripresa di spettri in bassa e media risoluzione.

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