Studio da Terra e dallo spazio degli oggetti del Sistema Solare

Studio da Terra e dallo spazio degli oggetti del Sistema Solare

Staff

Monica Lazzarin (responsabile), Ivano Bertini, Francesco Marzari

Borsisti

Fiorangela La Forgia, Vasiliki Petropoulou, Elisa Frattin, Gabriele Umbriaco

Attività di ricerca

Il gruppo ha una solida fama internazionale nel campo degli studi sul Sistema Solare, che vanno dalla spettrofotometria di asteroidi e comete, alla modellizzazione dei processi di emissione delle polveri e dei gas cometari, allo studio della dinamica dei piccoli corpi, all'analisi di immagini provenienti da missioni spaziali, in particolare dalla missione cometaria europea Rosetta di cui la maggior parte del gruppo proponente è Co-I o Associate Scientist.
Partecipiamo inoltre allo studio di proposte di missioni future come la missione Castalia verso una cometa della Main Belt e a missioni già approvate come Bepi Colombo e Juice in collaborazione con l’Osservatorio di Padova.

Missione Spaziale Rosetta

Dall’incontro della missione Rosetta con il primo asteroide Steins nel 2008, poi con Lutetia nel 2010 e infine con la cometa 67/P dal 2014, la maggior parte del team si è concentrata sulla pianificazione della missione e sull’analisi dell’enorme mole di dati di cui siamo in possesso (piu’ di 80000 immagini che richiederanno anni di analisi). I risultati finora ottenuti sono di estrema rilevanza sia per l’origine ed evoluzione di questi corpi, sia del Sistema Solare stesso come si può evincere dai numerosi articoli anche su Science e Nature prodotti dal gruppo. Gli argomenti principali di cui ci occupiamo nell’analisi dei dati OSIRIS sono:

* Studio mediante modellizzazione delle polveri cometarie osservate da OSIRIS (collab. con Fernando Moreno ed Olga Munoz dell'Ist. di Astronomia dell'Andalusia (Spagna), V. Zakharov, Oss. di Meudon, Parigi e Marco Fulle, Oss. di Trieste).

* Studio spettrofotometrico della superficie cometaria mediante l’applicazione del modello di forma e del modello di Hapke (collab. con Matteo Massironi, Dip. di Geoscienze , Padova)

* Studio e modellizzazione del gas cometario (collab. con M. A’Hearn, Univ. di Maryland, USA)

Il gruppo si occupa anche di altre tematiche sempre legate ai piccoli corpi, in particolare:

1.Progetto SINEO (Spectroscopic Investigation of Near Earth Objects), nel visibile e infrarosso di Near Earth Objects (NEO), oggetti di grande interesse sia per la loro origine ancora non chiara, sia per la loro vicinanza alla Terra e potenziale pericolosità. Si utilizzano i telescopi dell’ESO, il TNG e di Asiago. La studio della composizione superficiale dei NEO, ma anche di altri oggetti come TNO, comete, Phobos, ecc. viene effettuato anche mediante confronto dei dati con modelli teorici (collab. Con Cristina Dalle Ore, Dale Cruikshank, Maurizio Pajola NASA-Ames, California)
SINEO si inserisce nel progetto dell’Agenzia Spaziale Europea denominato Space Situational Awareness, per la scoperta e studio di NEO pericolosi il cui centro di riferimento e raccolta dati e’ il NEOCC center presso l'istituto ESRIN dell'ESA a Roma (collab. con Detlef Koschny-ESA, Ettore Perozzi, ASI-Roma)
Effettuiamo anche studi di tipo piu’ teorico su oggetti NEO e della Main Belt mediante lo studio dell'effetto Yarkovsky e YORP (collab. con A. Rossi, CNR Firenze e Don Scheeres, Univ. of Colorado, USA)

2. Partecipiamo ad un progetto europeo, approvato nel 2015 nell’ambito di Horizon 2020, denominato NEOSHIELD2 (PI A. Harris, DLR, Berlino, Germania) per lo studio di Near Earth Objects. Il nostro gruppo si occupa dell'osservazione fotometrica di NEO di piccole dimensioni, 150-300m e di astrometria di oggetti non ancora dinamicamente ben definiti.

3. Di recente abbiamo iniziato uno studio di asteroidi di tipo V-basaltico della main belt mediante dati spettroscopici ottenuti da telescopi quali il TNG e di ESO-Cile e confronto coi dati di Vesta ottenuti dalla sonda spaziale Dawn (collaborazione con M.C. De Sanctis, Alessandra Migliorini dell'IAPS-INAF di Roma e Mauro Barbieri, Universita’ di Atacama, Cile)

4. Da qualche anno e’ iniziata una collaborazione con l'Università di Boston (Prof. Michael Mendillo, Center for Space Physics, Boston Univ.) per lo studio di fenomeni nell'alta atmosfera terrestre mediante una camera a grande campo installata ad Asiago - Cima Ekar con cui vengono presi dati del cielo notturno tutte le notti.

5.Partecipiamo ad un network nazionale, denominato PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza di Meteore e Atmosfera) di osservazione e studio di bolidi, recupero di meteoriti e studio dell’atmosfera terrestre. Partecipa un elevato numero di universita’ e osservatori italiani, mediante l’installazione di camere a grande campo che permetteranno l’osservazione simultanea degli oggetti in caduta sul suolo terrestre. Le meteoriti sono la principale fonte di informazioni sulla storia remota del Sistema solare. Le immagini del cielo sono raccolte notte e giorno, con una frequenza di 30 fotogrammi al secondo permettendo cosi’ anche un monitoraggio sistematico dell’atmosfera. Una camera PRISMA e’ installata a Cima Ekar.

Corsi tenuti:

Monica Lazzarin: Astrofisica del Sistema Solare (Laurea triennale in Astronomia).
Ivano Bertini: Fondamenti di Astronomia e Astrofisica (Laurea in Ingegneria Aerospaziale).
Francesco Marzari: Fisica dei Pianeti, Fisica e Biofisica (Laurea Magistrale Astronomia e Laurea in Medicina)