Fisica Medica

Fisica medica

Attività di ricerca

I settori di interesse concernono da un lato l’utilizzo di particelle cariche di tipo adronico per il trattamento e la cura di tumori (la cosiddetta adroterapia) e lo sviluppo di rivelatori per la valutazione degli effetti biologici da esse indotti, dall’altro la diagnostica medica e lo sviluppo di rivelatori per imaging e di tecniche di acquisizione ed elaborazione di immagini biomediche.
Recentemente, l'installazione presso i Laboratori INFN di Legnaro di un Ciclotrone ad alta intensità in grado di accelerare protoni fino ad un’energia di 70 MeV, elemento centrale del programma SPES (Selective Production of Exotic Species) e la realizzazione di una infrastruttura per ricerca e produzione di radionuclidi innovativi di interesse medico (LARAMED = LAboratorio RAdioisotopi per MEDicina), ha dato avvio a progetti di ricerca dedicati sia alla produzione con tecniche non convenzionali di radioisotopi già di ampio utilizzo in medicina nucleare (come il 99mTc), sia a quella di radioisotopi potenzialmente utili, ma difficili da produrre e quindi attualmente non disponibili in quantità adeguate per applicazioni mediche.
I radiofarmaci, composti chimici contenenti uno o più nuclidi radioattivi, costituiscono infatti gli strumenti fondamentali utilizzati dalla medicina nucleare per ottenere, in modo non invasivo, informazioni diagnostiche sui tessuti interni dell’organismo oppure per indurre un effetto terapeutico sui tessuti malati. Lo sviluppo di nuovi radiofarmaci è legato alla combinazione delle proprietà nucleari, chimiche e biologiche del composto e richiede quindi l’interazione di fisici, ingegneri, chimici, biologi e medici in un’attività dal carattere fortemente interdisciplinare.